SIAMO SICURI DI ESSERE MIGLIORI DELLA DESTRA?
Mi chiedo e vi chiedo: siamo sicuri che la sinistra o il centro-sinistra sia tanto diverso dal centro-destra e dai metodi e lo stile di Berlusconi?
In cosa siamo realmente diversi? Domenici va in Europa con più di 100 000 preferenze, dopo gli scandali di Castello, la manfrina dell’incatenamento, il “mai più politica”.
Se ne va in Europa dopo una campagna nascosta, non per timidezza, lui che rifugge il contatto con i cittadini tranne quando ne ha bisogno, ma per vergogna, perché in città meglio non farsi vedere troppo.
Giani nella lista comunale del PD vince a mani basse con 1600 preferenze, Giani il vecchio del vecchio, il presenzialista trasformista dalle mille maschere. Nei primi 20/30 della lista del PD ci sono veri e propri zombi della politica fiorentina. Dov’è il rinnovamento? Cosa è cambiato? In cosa siamo diversi?
Ma torniamo ai metodi. Il PD parla delle grane del premier oscurate dalle TV di regime, Noemi, voli di stato, velinopoli ecc. Tutti compatti scandalo! Ah la questione morale!! Dittatura morbida!?
Giusto, ma noi che facciamo?
Qui da noi? Qui a Firenze nella rossa e pura Toscana? Scandalo Castello oscurato, indagini di cui non si sa più nulla, Multiplex, volumetrie, compravendita di terreni, vari briganti, conflitti d'interessi fra capigruppo e imprese, porta borse piene di soldi, tutto messo a tacere. I capi bastone glissano come non li avesse mai riguardati. Tutto oscurato, più niente sulla stampa, più niente in TV, più niente di niente, nessuna domanda scomoda dei giornalisti nemmeno Santoro quando è venuto qua con la sua trasmissione ha fatto nulla per capire e leggere l’accaduto.
Il PD ha chiuso la saracinesca argomento tabù!!??? Ah la trasparenza, i cittadini hanno il diritto di sapere, di chi potersi fidare, già! Allora in cosa siamo doiversi?
Avete visto nei duelli della campagna elettorale declinato il tema? No meglio non disturbare, non urtare il nuovo che avanza, meglio sacrificare Cioni, rottamare il vecchio che indietreggia salvo che poi non serva ancora una volta con i suoi fidi cammellati. I capi bastone stanno sempre in piedi.
Renzi è il nuovo, è stato anche in TV da Mike. E' spregiudicato? Che importa la politica è questa. E Berlinguer? E la questione morale?Cercare di non far sfiorare Renzi il delicato sul quale circolavano molte voci, silenzio! Sinistra Democratica una formazione della quale al momento si sono perse le tracce disciolta in qualche sinistra qualche mese orsono diceva : “Non è una riedizione della “tangentopoli” dei primi anni novanta: è peggio”
La poltica deve essere sobria, il premier non lo è, noi profilo basso, vietato sprecare e poi???
Per la campagna elettorale si spendono cifre da capogiro, qui il PD ha messo disposizioine di chi lo sosteneva grandinate di euro, per tutti dilettanti e non facce vecchie tante, parrochhie e case del popolo, vele, fotografi, chef ricchi premi e cotillon per tutti.
E la destra? Non pervenuta, qui è in minoranza quindi cerca linee di convergenza quando può, facendo amministrare gli altri, basta che i suoi imprenditori non ci rimettano e non ci rimettono questo è sicuro, quindi STATUS QUO.
Cosa facciamo per differenziarci? Per battere la personalizzazione della politica? Ci lamentiamo giustamente dei modelli para-mafiosi usati dagli avversari per aggiudicarsi il consenso ma ad esso quale modello opponiamo se a Firenze abbiamo assistito all’accentramento delle decisioni e all’uso spregiudicato delle risorse pubbliche che ha avuto come unico risultato quello di aver spinto verso la privatizzazione della cosa pubblica?
Sempre SD scriveva: “…la questione centrale della politica italiana è la questione morale. E per noi di Sinistra Democratica è il discrimine fondamentale sul quale giudichiamo e giudicheremo le alleanze politiche.”
Tornare ad affermare una pratica politica onesta, sobria e rispettosa delle istituzioni, fondata sulla trasparenza e sulla partecipazione dei cittadini. Questo doveva essere uno dei punti di fondo che ci differenzia dalla destra, populista, razzista e corrotta che governa il paese. Siamo sicuri nel profondo di essere diversi? Siamo sicuri che al momento del voto il centro sinistra non sia anche lui pronto a tirare fuori il peggio pure di sfangarla, ad usare trucchi, bassezze, veline, e veloni insomma a giocare sporco?
Ma noi non possiamo giocare sporco altrimenti scompariamo! Noi dobbiamo giocare pulito, noi dobbiamo davvero essere diversi e credo che non lo siamo abbastanza, abbiamo molti vizi in comune con i nostri avversari e prima ne prendiamo atto, prima ridiamo fiducia ai nostri compagni che ci camminano accanto e speranza ai ragazzi che ormai sanno bene di giocare comunque una partita truccata e allora stanno con il baro più bravo perché alla fine a tutti piace vincere.
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