mercoledì, 24 settembre 2008

ANCHE LA BANDA BASSOTTI VOLA ALITALIA

Ancora una volta l'associazione a delinquere che ci governa cerca di mettere il suo sigillo su un'operazione degna della banda bassotti. Spacciano un gruppo di squali da fondale per un gruppo di arditi patrioti che, su richiesta del capo banda B, s'immolano sull'altare patrio. Menzogne, due dati semplici e inconfiutabilii Colaninno e i suoi bassotti pagherebbero Alitalia  300 milioni, tanto quanto l’avrebbe pagata quattro mesi fa AirFrance. La differenza è che AirFrance rilevava anche i debiti (da 1 a 3 miliardi) e i dipendenti (salvo 2.100 esuberi), mentre i nostri generosi ryders prendono solo la polpa e ci lasciano la buccia, omaggiandoci anche dei debiti di quella compagnia morta Airone di un altro amico degli amici, mr Toto, non Totò che ci regala un altro miliardo e  7-8 mila esuberi. Nel mezzo ci sono i lavoratori, poveracci, con qualche furbetto, il sindacato piloti, quello messo meglio che guarda caso ricatta al peggio vedi il suo portavoce che ci manda a dire "Siamo stressati questo può influire sulla sicurezza" roba che in un paese civile tipo non so la Tanzania uno così lo linciano immediatamente. Nel frattempo l'Italia dorme, forse ormai Alitalia non la prende più nessuno (io che non volo Alitalia saranno 20 anni) è una roba da amici degli amici, da picciotti, da ganze della casta. Comunque questo paese ormai si accolla tutto, mentre Uolter Veltroni compra casa per la figlia a Manhattan dichiarando che lui ragiona come tutti gli italiani e investe considerando l'ottimo rapporto dollaro/euro.....bellamente presi per il..........roba che in un paese civile tipo Tanzania....

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lunedì, 22 settembre 2008

IL FALLIMENTO LEHMAN BROTHERS SVELA IL BLUFF AMERICANO: BUSH AMMETTE" SI! SONO COMUNISTA!!" BERLUSCONI PERPLESSO, POI RILANCIA: "GIA' UNA VOLTA C'E' STATO UN SIGNORE CHE SEMBRAVA DEMOCRATICO E POI HA FATTO QUELLO CHE HA FATTO" IL FUHRER? IMPOSSIBILE LA CONFERMA, BERLUSCONI E' GIA' TORNATO A "LAVORARE"

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giovedì, 11 settembre 2008

11 SETTEMBRE...................................................1973

Questo signore è Salvador Allende, esattamente oggi 35 anni fa l'11 settembre 1973, Allende moriva nel palazzo presidenziale della Moneda dove era asserragliato nell'ultimo disperato tentativo di difendere la democrazia dalle truppe golpiste guidate dal generale Pinochet sotto l'abile regia degli Stati uniti e di quel galantuomo che si chiama Henry Kissinger. Allende era stato democraticamente eletto 3 anni prima avviando riforme sanitarie, scolatiche e agrarie, ma soprattutto riportando al Cile il controllo delle miniere e delle materie prime che erano di proprietà straniera (Americana). Il suo tentativo di avviare una "Via Cilena al Socialismo" ridando dignità e speranza al suo popolo fu spezzato dalla violenza in quell'11 settembre, nel quale s'infranse non solo la libertà democratica di quel paese, ma anche il sogno per la sinistra di poter raggiungere il governo per via democratica. Fu proprio quel colpo di stato a mostrare la contraddizione per la quale i principi democratici sembravano valere per tutte le forze politiche tranne che per quelle di sinistra ed è anche grazie a questa ulteriore dimostrazione, della quale Berlinguer si rese immediatamente conto iniziando il disegno politico che porterà al compromesso storico, che molti militanti videro rafforzata l'utopia della lotta armata come unico strumeneto di riscatto e alternativa al potere capitalista. La Sinistra in occidente o nelle americhe non doveva governare, se per puro caso, diciamo per un caso che sfuggiva al controllo, vinceva elezioni democratiche, bisognava usare tutti mezzi per ribaltare la situazione ed esautorarla dal potere.

Allende era un signor cittadino, un uomo responsabile cui stava a cuore il suo paese. Ci vuole fegato e alto senso delle Istituzioni e di chi si rappresenta per rimanere fino alla fine a fare il tuo dovere mentre caccia bombardieri colpiscono il tuo ufficio. Quell'11 settembre di 35 anni fa gli Stati Uniti non partivano per esportare la democrazia, ma davano il loro fondamentale assenso per revocarla, schiacciarla, ucciderla. Con Allende iniziava la catena di morti e di desaparecidos che per molti, troppi anni terrorizzerà un popolo intero.  Tutto ciò accadrà poco dopo in Argentina con la medesima regia.

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martedì, 09 settembre 2008

MESSICO E NUVOLE

Che nostalgia, mi manca il Messico, il rapporto con il tempo, quello con il denaro e i bisogni che in quel contesto si riducono drasticamente. Si può fare, non è impossibile, chissà. Certo si percepisce una certa facilità di corruzione, ci sono gli indios che sono al solito all'ultimo gradino, che in 500 anni di colonizzazione non parlano ancora lo spagnolo. Difesa dell'identità, rassegnazione, o tentativo di sterminio culturale? Il subcomandante vive soprattutto per loro, l'esercito presentissimo ovunque appena ti addentri nell'interno ti fa sembrare tutto poco stabile, ma ti da la sensazione che i "ribelli" ci sono e sono temuti e la si può pensare diversamente...non è una brutta sensazione. Comunque niente politica adesso solo un pensiero agli spazi enormi, al cielo dai mille colori, alla musica che ti muove e ti fa ridere, alla birra buonissima e a due occhi scuri come la notte sopra un bel sorriso bianchissimo.

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giovedì, 04 settembre 2008

NEW YORK NON E' L'AMERICA

L'estate è finita. Sono tornato e vorrei ripartire, subito. Scrivo due robe senza un perchè. Dunque si dice sempre che New York non è gli Stati Uniti, beh è vero, ora New York ne ha di limiti, ma del suo non essere Stati Uniti te neaccorgi per esempio appena arrivi a Huston, con il suo "aereoportino" intitolato a George Bush che quando leggi la targa pensi a uno scherzo, che si siano sbagliati o che magari quello li è un famoso vaccaro locale omonimo, invece è lui, proprio lui, è un Presidente, da non credere, ed già nella storia. Huston, griglie di casette artificiali nel verde artificiale di un nulla vero e realissimo. Con la sua immancabile city nel centro preciso della città, costituita da una decina di perpelloni luccicanti (qui intendo così grossi e alti, insomma grattacieli!). Gli abitanti grassi e unti, sguardi lobotomici, che danno la caccia agli armadilli, domano vacche, vanno in chiesa, ma da ubriachi, sono abbastanza razzisti. Infatti i neri qui sono ancora più grassi e l'unica roba che gli vedi fare è pulire.Se invece si va nel New England (sono sei stati io ne ho attraversati tre Massachusets, Connecticut, Rhode Island,il più piccolo stato dell'unione) Le cose cambiano, cioè le facce di gomma tipo Simson sono le stesse, il modo di esprimere i concetti è simile, (grunt, arf, grabb, yeahhh) ma i contenuti sono un po' diversi,  a New port si respira un po' più aria d'Europa, non per niente i padri fondatori arrivarono qui, colori, profumi e costruzioni hanno proporzioni a volte pure troppo perfette. Ti viene voglia di sporcare un po', di organizzare una marcia incazzosa, insomma di attaccare la corrente. Anche Cape Cod t'immerge in una tranquillità ricca ma tutto sommato sobria e proporzionata così poco americana. Davanti l'isola di Martha's Vineyard dove mio zio (che è americano!) sostiene abbiano girato lo squalo, mah a me sembrava un po' diversa, credo lo paghi qualche proloco. Bello, però ovunque ci s'ingozza allo stesso modo, pollo, amburgher, burstell, lamortadella taiata fina fina non va di moda, troppo fina! E poi qui i kennedy hanno fatto il bello e cattivo tempo, hanno fatto di tutto, sono finite carriere politiche, hanno fatto orge, concepito figli, perso vite umane eccetera eccetera.   Quindi la mortazza non si addice al luogo, ma il pollo fritto si, anche a Cape Cod.

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categoria:visioni