SUL CONGRESSO PRC E SUL REGOLAMAENTO DI POLIZIA MUNICIPALE A FIRENZE
In questa ultima settimana si sono registrati due avvenimenti, che se pur diversi tra loro, hanno comunque una valenza importantissima nel delineare il quadro politico che attende la Sinistra nei prossimi mesi. Uno di respiro nazionale, Il Congresso del PRC e l’altro il Regolamento di Polizia municipale della nostra città Firenze.
La sensazione è che il quadro si sia ulteriormente complicato e che l’unità a Sinistra al momento sia ancora più difficile da raggiungere, difficile, ma dobbiamo credere non impossibile.
I congressi sono finiti, tutti noi speravamo in una semplicazione del quadro politico in una razionalizzazione delle opzioni, speravamo nel buon senso. E invece è prevalsa la logica della paura, la solita buona dose di regolamenti di conti interni, nuove correnti, vendette che alimenteranno altre vendette.
Un PRC favorevole, con una consistente maggioranza ad un processo costituente per una Sinistra unita, a mio avviso, sarebbe stata la cinghia di trascinamento anche delle altre forze recalcitranti, producendo una consistente accelerazione del processo costituente.
Maggioranze risicate, Vendola o Ferrero poco importa, non sarebbero servite e non serviranno neanche in negativo.
Invece ha prevalso la ricerca dell’identità, (molto incentrata sul cosa eravamo e poco sul cosa saremo) ma penso ci saranno altri fuochi artificiali, perchè così il PRC nonostante la leadership marcatamente antiunitaria mi sembra comunque in stallo.
Ferrero e Vendola adottano due grammatiche politiche diverse, le parole per loro hanno una diversa semantica e il pensiero che ne scatursice è la diretta conseguenza (come diceva Nanni: “chi parla male pensa male”). Vendola parla bene.
Ferrero al momento non cita le altre forze di Sinistra, , alcune delle quali hanno fatto incursioni improprie ma strategiche a congresso PRC ancora in corso...non mi sono piaciute..
Comunque tutto sembra andare verso una forma di entropia ingovernabile, mentre il Governo si puntella sulla fusione di due assi fondamentali del populismo, le politiche securitarie con le politiche sociali.
Aspettiamo questo mese per vedere se c’è un effetto domino di qualche tipo o se qualcuno abbagliato dallo “shine” vede un via nuova.
La complessità del quadro nazionale è la stessa di quello locale. Anzi quello locale offre spesso ulteriori scivolosità con forze di Sinistra che si dividono fra maggioranza e opposizione complicando ancora di più lo scenario presente e le ipotesi di futuro.
La dimostrazione è venuta in città sull’approvazione dell’RPM.
Devo dire, per aver partecipato di persona in un paio d’occasioni allo svolgersi dei lavori nei gruppi consiliari che c’è stato grande impegno da parte di tutti nel modificare il testo originale che aveva il carattere dell’obrobrio.
Soprattutto per l’impostazione culturale repressiva che Mauceri ha abilmente individuato come il vulnus da cui partire per riaprire ai diritti dei cittadini, alla città vivibile. Poi si è passati al lavoro di mediazione sugli articoli. Da cui è scaturito ovviamente un testo di mediazione.
Un testo sul quale personalmente non condivido alcuni punti in particolare quelli in contrasto con la nostra Costituzione.
Il voto poi è stato un’altra cosa, con alcuni passaggi un po' deludenti, ma purtroppo le forze della Sinistra in Consiglio Comunale stanno su due lati opposti SD, Verdi e Pdci sono in maggioranza e sono comprensibili i vincoli di mandato.
Prc e Ornella De Zordo hanno fatto bene il loro lavoro illustrando emendamenti largamente condivisibili in un clima poco rispettoso, di disattenzione generale dei colleghi e dello 'sceriffo' che apriva bocca svogliatamente solo per ribadire il proprio diniego (“Contrario!).
Per le battaglie che ci attendono da settembre in poi, voglio sperare che quei tavoli di discussione, con tutti i soggetti di Sinistra rappresentati in Consiglio e con la S.U.P cui mi auguro se ne possano aggiungere altri, siano la prova della possibilità reale di parlarci di guardarci negli occhi per un confronto che riesca a 'fare' che riesca almeno in città a farci superare steccati inutili e ad essere propositivi per una nuova casa politica della Sinistra.