CHE SUCCEDE?
Iniziamo o no a fare opposizione? Così una vecchia militante della sinistra ci sferzava con lo sguardo fiammeggiante in una recente assemblea. Chi fa opposizione e chi fa cosa? Quella che dovrebbe essere Opposizione al Governo nazionale è a sua volta Governo locale in molte Regioni e Comuni italiani. E che fa? Adotta le stesse linee guida del Governo Berlusconi, si fa dettare l’agenda, non ha uno straccio d’idea, continua a subire i mutamenti sociali senza riuscire a comprenderli e senza produrre mai una strategia, una visione fosse anche approssimata del futuro. Rimaniamo il paese dell’incompiuta, a partire dal Risorgimento, che come sosteneva Gramsci è stata una finta rivoluzione, fatta da una borghesia debole, da pochi intellettuali e con l’elemento popolare sostanzialmente assente caratterizzando il Risorgimento non come movimento rivoluzionario dal basso ma come una sorta di conquista regia. Alla fine hanno ragione quegli storici che dicono che in Italia, nella sua aberrazione, solo il Fascismo è un'esperienza storica che si è pienamente compiuta.
Incompiute, con un'inconcludenza endemica di fondo, sono le classi dirigenti del paese che si sono riprodotte nel tempo trovando nuove forme di convivenza con il potere, fino alla formula del “trasformismo”che deve sempre assommare in se le caratteristiche di equilibrio, conformismo, e moderazione, la migliore per orbitarsi in maniera permanente intorno al nucleo del potere democratico italiano, “trasformismo” che in Europa ci caratterizza come un marchio doc.
Si parla di regime, beh lodo Schifani, Rete 4, intercettazioni, esercito per strada blocco dei processi...è il vecchio volto del Berlusconismo che una gran parte della sinistra italiana ha voluto tenere in vita e con il quale adesso il Partito Democratico collabora. La strategia è semplice e antica, prima di tutto la paura, spaventare i cittadini, renderli incapaci di muoversi nella società, atomizzarli. Nel frattempo fare affari, cercare di fare affari, perchè il nostro capitalismo è mediocre lo sappiamo, ( ma perchè nessuno ricorda mai che l’ultimo ex presidente di Confindustria considerato da sempre l’enfant prodige del capitalismo italiano anche se ha gli stessi anni di mio padre, era a capo del concorzio Italia90 che faceva progetti per stadi poi abbattuti che dovevano costare 10 e poi costarono 100???) l’unica cosa di cui è capace è depredare le casse dello Stato, penso al nucleare un modo per rialimentare con investimenti di Stato decennali le scarse idee del capitalismo italiano.
Tornando al regime, un regime è tale quando non ha opposizione, quando l’opposizione non c’è o è annichilita, balbettante, addirittura inglobata in un corpus unico di gestione del potere. Il Partito Democratico sta facendo questo e sta scomparendo. A livello locale dove governa sta recependo le linee del Governo cercando maldestramente di riverniciarle qua e là per farle proprie. Qui la Sinistra deve intervenire adesso, con forza, con tutta la sua forza di mobilitazione, stando vicino alla gente non facendola sentire sola spiegando e spiegandosi. C’è chi dice che la lotta di classe è finita, io credo che abbia cambiato forme, che hanno cercato di mimetizzarla, annacquarla, hanno cercato di delocalizzarla continuando una dottrina tipica della Guerra fredda. Io dico che la lotta di classe continuerà ad esistere finchè il capitalismo moderno continuerà a farla all’uomo e all’ambiente. Noi che siamo laici, democratici, antifascisti abbiamo il dovere di rispondere.





