mercoledì, 16 aprile 2008

 

ELEZIONI: UNA RIFLESSIONE

Tutti dicono, “ che vuoi farci questa è l’Italia” io non credo che il mio paese sia tutto qui.

Questa è l’Italia consegnata alle destre dal disimpegno, il pressappochismo, la poca voglia di faticare, l’egoismo.

Abbiamo perso perchè non siamo capaci di finire un progetto, di portarlo a compimento, perchè non crediamo alle paure della gente comune, perchè pensiamo ancora, e lo ha detto Bertinotti (classe 1940), che la sconfitta è nata dal fatto che non siamo andati a volantinare ai cancelli delle fabbriche!!!! Ma lui lo sa che le fabbriche le hanno smontate e rimontate  a est dalla Polonia alla Cina??!! Abbiamo perso perchè parliamo di precariato, come categoria astratta, ma non sappiamo quali sono i lavori precari, che professionalità hanno i lavoratori precari, si parla solo di call center e ignoriamo il resto come gli impiegati del così detto Terzo settore (no profit, associazioni, cooperative..) di cui fanno parte 630000 lavoratori cui vanno aggiunti 3,2 milioni di volontari (tra veri e falsi soprattutto nel centro sud) con un valore economico del settore di 40 miliardi di euro. E dove la legge 30/2003 trova il suo elemento naturale di applicazione per coprire Servizi e Progetti dall’autonomia temporale ristretta, per sostituire personale per pochi giorni o ore. Predominanza del rapporto associativo su quello lavorativo; non applicabilità delle norme sui diritti sindacali e di tutela dai licenziamenti; contributi previdenziali ridotti e differenziati provincia per provincia. Non una parola su questi lavoratori. Forse perchè alle amministrazioni locali serve una forza lavoro sottopagata per esternalizzare e ridurre i loro costi di bilancio? Non una parola sui lavoratori stagionali dell’agricoltura? Non una parola sulle nuove professioni. Tanta paura invece di perdere i voti degli elefanti statali e il rapporto con il sindacato. Qui abbiamo perso perchè siamo morti di vecchiaia.

Abbiamo perso perchè ci siamo presentati come un cartello elettorale, non a caso Diliberto già se ne va, torna a fare la guardia al mausoleo di Lenin. Abbiamo perso perchè non parliamo fra noi. Abbiamo perso perchè siamo litigiosi, perchè ci rinfacciamo ogni singolo congresso, ogni svolta, ogni cambiamento, subendo sempre ormai da 20 anni i mutamenti della società e mai essendone protagonisti. Abbiamo perso perchè ancora oggi non comprendiamo che la dottrina non è tutto, che serve una capacità sempre mobile e fresca di reinterpretare la società,  gli sguardi della gente, l’altro.

Abbiamo perso perchè non abbiamo capito che quando un paese è sotto le bombe non ha voglia di sofismi ma s’ingegna per trovare pane e latte. Abbiamo perso perchè abbiamo ribaltato nei governi di centro sinistra, un elemento fondamentale di differenziazione politica fra destra/sinistra. Dove è la Sinistra che redistribuisce ricchezza e la Destra è il partito delle tasse. Ma in questo è vero non siamo un paese normale avendo la destra più antilegalitaria d’europa. Abbiamo perso perchè per contrastare il capitalismo selvaggio dei nostri tempi nella sua aggressione all'uomo e all'ambiente serve  chiarire alla gente che abbiamo risposte convincenti e praticamente attuabili e non enumerare una serie infinita di NIET.

 

E quindi rieccoci, sempre allo stesso punto: personalizzazione, populismo, plebiscito, televisione.

Fans ululanti, brutte giacche e pessime cravatte, nuovo jingle (...menomale che Silvio c’è...) Giornalisti già a pecorina, viagra a profusione...

Riabilitazione di figure carismatiche nella storia repubblicana dunque:
in Parlamento Cuffaro il mafioso, quello dei cannoli..., Ciarrapico il fascista (quello de ie dovemo menà!) Il generale Speciale (guardia di finanza hihi!!) che fa party con spigole e champagne in alta quota con aerei dello stato, tutto a spese nostre....viagra in abbondanza ovviamente.

Dell’Utri intellettuale che colleziona libri antichi che non legge....un po’ come Briatore quando viene intervistato nella sua casa londinese con alle spalle una libreria con libri di cartone (finti, solo la costola...fanno arredamento!!!), riabilitata la figura del poeta Mangano, stalliere di Arcore autore di celebri quartine e di piccoli poemi così detti di raccordo fra le famiglie palermitane dell’onorata società e il trapiantato invincibile.

Riecco alcuni concetti semplici semplici che andranno fissati bene in testa nei prossimi mesi per non incorrere in fraintendimenti. Allora siete pronti? Bene ripetete con me:

I negri puzzano (a parte i giocatori del Milan)

La mafia non esiste!

Lo spergiuro è cosa buona e giusta.

Il matrimonio è importante sennò Ratzinger s’incazza, però dopo la messa puoi scopare chi vuoi e farti portare la coca in parlamento.

E mi fermo qui perchè mi sta già girando la testa.

Su Uolter non dico niente, spero questa volta avrà il coraggio di andare in Africa sul serio, oppure scriverà una biografia su Pizzaballa. La lunga marcia è iniziata e di camminare così tanto un po'ce lo meritiamo.

 

 

 

 

 

 

postato da: jacopolandifi alle ore 11:27 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 15 aprile 2008

EXTRAPARLAMENTARE

EXTRAPARLAMENTARE

postato da: jacopolandifi alle ore 09:35 | Permalink | commenti
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