
Acqua, acqua che suona che cambia colore a seconda di ciò che la circonda e la abita. Quando c’immergiamo suoniamo con lei come fossimo dei diapason di materia. L’acqua è specchio d’immagini, in caduta scandisce il tempo (Peter Greenway)… in scivolata è energia che gioca, in tempesta è furia che uccide, ma è anche buona da bere, giusto? L’acqua è il liquido di cui siamo fatti, può cambiare forma e stato, un po' come noi. Acqua come oro blu, forte e immensa, ma purtroppo esauribile fonte di vita. Mi viene in mente che una goccia d'acqua ingrandita componeva o forse sarebbe meglio dire avvolgeva e bagnava l'intera copertina di Meddle album sottomarino dei Pink Floyd di ormai trentasette anni fa. Acqua era anche il nome di un pessimo gruppo pop dei nostri tempi che ci martellava durante le code ai super mercati…Acque difficili in Bridge over trouble water stupenda ballata di Paul Simon e Art Garfunkel.
Bagnarsi e asciugarsi, già, svelto e asciutto venne definito il primo rock dei Velvet Underground, quello original, dello studente in media Lou Reed, del grande signore John Cale musicista classico, e della splendida modella/attrice Nico dalla voce essenziale e lei si veramente asciutta.
Acqua e sue relative aggettivazioni, bagnano la musica fino a farne condensa azzurrognola, roba vomitevole tipo, gocce d'amore, lago di te, liquido mio, e via dissipando. Ricordiamoci che l'acqua potabile oggi non è raggiungibile da più di un miliardo e 400 milioni di esseri umani, quindi non gettiamola così.